Parità sul lavoro, l’allarme di UPI Toscana: “Sbagliato smantellare i presìdi nei territori”

Data:
10 Marzo 2026

Parità sul lavoro, l’allarme di UPI Toscana: “Sbagliato smantellare i presìdi nei territori”

UPI Toscana esprime forte preoccupazione per l’ipotesi, contenuta in un decreto legislativo recentemente depositato in Parlamento, di superare la rete territoriale delle Consigliere di parità – regionali e provinciali – attraverso la creazione di un unico organismo nazionale con sede a Roma.

Una scelta che rischia di indebolire uno dei principali strumenti di tutela contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro, proprio mentre i dati su occupazione femminile, divari salariali e molestie dimostrano quanto sia ancora necessario rafforzare presìdi di prossimità e strumenti concreti di supporto alle lavoratrici.

“Ridurre o eliminare la presenza territoriale delle Consigliere di parità significherebbe indebolire in modo concreto la difesa dei diritti delle donne nel mondo del lavoro”, afferma il presidente di UPI Toscana Francesco Limatola. “Queste figure rappresentano un punto di riferimento essenziale nei territori: consentono alle lavoratrici di trovare ascolto, orientamento e tutela senza dover affrontare percorsi complessi o lontani dalle proprie realtà. Centralizzare tutto a livello nazionale rischia di rendere più difficile far emergere discriminazioni e abusi che spesso si manifestano nella quotidianità dei luoghi di lavoro. Proprio per questo, invece di smantellare questa rete, occorrerebbe rafforzarla e valorizzarla”.

UPI Toscana ricorda che la presenza capillare delle Consigliere di parità nelle province e nei territori rappresenta uno strumento fondamentale per intercettare situazioni di discriminazione, prevenire molestie e promuovere una reale cultura dell’uguaglianza nel lavoro.

Per questo l’associazione delle Province toscane auspica che il Governo apra un confronto con gli enti territoriali e con le parti sociali, evitando scelte che rischiano di indebolire un sistema di tutela costruito negli anni e riconosciuto come essenziale per garantire pari opportunità effettive.

Ultimo aggiornamento

11 Marzo 2026, 08:19