Fauna selvatica e agricoltura: risultati importanti, ma ora servono risorse vere per le Polizie Provinciali

Data:
2 Aprile 2026

Fauna selvatica e agricoltura: risultati importanti, ma ora servono risorse vere per le Polizie Provinciali

I dati 2025 sui danni all’agricoltura causati dalla fauna selvatica confermano che il modello toscano basato sulla collaborazione tra Province, ATC e Regione funziona. I risultati ottenuti nel contenimento delle specie problematiche sono il frutto di un lavoro quotidiano fatto di coordinamento, presenza sul territorio e competenze.

Un lavoro che vede protagoniste le Polizie Provinciali, presidio fondamentale per garantire sicurezza, equilibrio ambientale e tutela delle attività agricole.

Lo sottolinea Agnese Carletti, presidente della Provincia di Siena e delegata UPI Toscana alle Polizie Provinciali:

“Seppur in presenza di dati sensibilmente migliorati negli ultimi anni, sia dal punto di vista dei numeri che dell’incidenza, i danni in agricoltura provocati dagli ungulati e dai cinghiali in modo particolare, rimangono un’emergenza da gestire. Dati che non sono solo statistici ma la fotografia di campi e raccolti messi duramente alla prova, aziende in crisi e un patrimonio rurale che la Toscana difende da secoli. In questo contesto voglio ringraziare oltre alla Regione per il grande lavoro di programmazione e alle ATC per il ruolo fondamentale nella gestione, gli uomini e le donne della Polizia Provinciale. Sono loro, ogni giorno, a presidiare il territorio coadiuvati dalle guardie venatorie volontarie: organizzano e coordinano i contenimenti e i prelievi selettivi attuando i piani di controllo della fauna, supportano gli agricoltori con tempestività e professionalità, gestiscono la sicurezza stradale spesso con risorse limitate e in condizioni difficili”.

Accanto al riconoscimento del lavoro svolto, arriva però anche una richiesta chiara da parte delle Province.

“Negli ultimi anni sono stati fatti passi avanti importanti anche sul fronte degli strumenti regionali – sottolinea Francesco Limatola, presidente di UPI Toscana –. Per questo oggi più che limitarsi a proseguire sulla strada intrapresa è necessario rafforzarla, investendo in modo deciso sul potenziamento delle Polizie Provinciali”.

“Non parliamo solo di gestione della fauna selvatica – prosegue Limatola –. Le Polizie Provinciali sono chiamate ogni giorno a intervenire su emergenze e attività sempre più complesse: dalla peste suina al controllo delle specie aliene, dalla vigilanza su funghi e tartufi fino alla tutela delle aree fluviali e ambientali e alla sicurezza stradale.”.

“Il modello toscano rappresenta un’esperienza positiva e concreta, che ha dimostrato di funzionare e di dare risposte efficaci ai territori. Proprio per questo va ulteriormente rafforzato e implementato, con risorse certe e strumenti adeguati, affinché le Polizie Provinciali possano svolgere sempre meglio il loro ruolo a tutela del comparto agricolo, dell’ambiente e della sicurezza delle nostre comunità”.

Ultimo aggiornamento

2 Aprile 2026, 11:23