“Terry lo Zainetto”, un viaggio verso la libertà contro la violenza di genere
Data:
10 Febbraio 2026
Da una storia vera di dolore e coraggio nasce il progetto di Pedale Rosso per le donne costrette a fuggire dalla violenza
Ci sono storie che restano private e altre che, con il tempo, trovano il coraggio di diventare un gesto pubblico. “Terry lo Zainetto. Un viaggio verso la libertà” nasce così: da una storia personale di violenza e rinascita, trasformata in un progetto concreto capace di offrire aiuto immediato alle donne nel momento più fragile della loro vita.
Il progetto è promosso da Pedale Rosso, associazione fondata da Marianella Bargilli, attrice teatrale e cinematografica, personaggio televisivo, autrice e conduttrice di programmi culturali, e da Paolo Bettini, campione del mondo e oro olimpico di ciclismo.
Da anni impegnata nella sensibilizzazione contro la violenza di genere, Pedale Rosso ha presentato l’iniziativa nel corso di una conferenza stampa, che si è tenuta il 9 febbraio a Palazzo Granducale, alla presenza della presidente della Provincia Sandra Scarpellini, che ha manifestato la propria disponibilità a favorire la diffusione del progetto all’interno della rete dei servizi territoriali, riconoscendone il valore sociale e la capacità di integrarsi con le politiche di contrasto alla violenza di genere, e assicurando il patrocinio all’iniziativa.
“Come Provincia – ha sottolineato la presidente Scarpellini – abbiamo riconosciuto subito il valore di questa iniziativa che fa emergere l’importanza del lavorare insieme in rete, le istituzioni pubbliche con i privati, le associazioni con tutti coloro che in maniera diversa rappresentano la società civile. Un progetto che ci deve vedere costruire un insieme di maglie per comporre poi una collana di azioni. In particolare, l’idea di coinvolgere le farmacie, che sono veri e propri presidi sul territorio, anche e soprattutto nei centri urbani più piccoli, dove è più facile rivolgersi per provare a cercare aiuto nei momenti di difficoltà”.
“Terry lo Zainetto” prende il nome da Maria Teresa, detta Terry, madre di Marianella Bargilli, vittima di violenza domestica. Una donna che ha trovato la forza di allontanarsi da una realtà segnata dal dolore per proteggere sé stessa e le proprie figlie. Da quella esperienza nasce oggi uno zaino che diventa simbolo di viaggio, protezione e libertà, ma anche uno strumento reale e immediato di supporto.
Il progetto prevede la distribuzione di uno zainetto contenente beni essenziali di prima necessità, in particolare biancheria intima e prodotti per l’igiene personale, destinato soprattutto alle donne che si trovano costrette ad abbandonare la propria casa in condizioni di emergenza. Un gesto semplice, discreto, umano, che aiuta a preservare la dignità in un momento di profonda fragilità e accompagna il primo passo verso una nuova possibilità.
«Questo zainetto nasce dalla storia di mia madre – racconta Marianella Bargilli – Terry è stata per me l’immagine di un viaggio affrontato con forza, intelligenza e dignità. È stata il mio zaino invisibile. Con questo progetto ho voluto trasformare una ferita personale in un gesto concreto, capace di aiutare altre donne a non sentirsi sole quando decidono di salvarsi».
Accanto a lei Paolo Bettini, co-fondatore di Pedale Rosso, che ha scelto di affiancare alla propria carriera sportiva un impegno civile costante, mettendo la sua visibilità al servizio di iniziative sociali e culturali capaci di parlare ai territori e alle comunità.
Determinante per la realizzazione del progetto è stato il contributo di Progetto Ambiente, agenzia di formazione di Livorno impegnata nella crescita sociale e imprenditoriale, che ha reso possibile l’avvio concreto dell’iniziativa.
«Abbiamo riconosciuto fin da subito il valore profondo di “Terry lo Zainetto” – dichiara Graziano Girotto, Presidente di Progetto Ambiente – Per questo abbiamo scelto di sostenerlo in modo diretto, contribuendo all’acquisto di circa 400 zaini e mettendo a disposizione competenze, relazioni e un percorso formativo dedicato. È un progetto che dimostra come la collaborazione possa trasformarsi in impatto reale».
Elemento centrale di “Terry lo Zainetto”, infatti, è la collaborazione con Federfarma Livorno, presieduta da Riccardo Morelli, che rende possibile la diffusione degli zainetti anche attraverso le farmacie, luoghi di prossimità, fiducia e ascolto quotidiano.
Le farmacie aderenti saranno riconoscibili grazie a materiali informativi dedicati e a un QR code che rimanderà alla piattaforma del progetto, di prossima pubblicazione. Qui sarà possibile trovare informazioni chiare e riservate su come attivarsi, comprendere il funzionamento dell’iniziativa e sapere come richiedere lo zainetto in farmacia.
Soprattutto, la piattaforma permetterà di individuare i luoghi sicuri — strutture di accoglienza, servizi territoriali, presìdi e contatti utili — per intraprendere un percorso di uscita dalla violenza con il supporto di una rete strutturata in grado di garantire discrezione, orientamento e protezione, fin dal primo passo.
Il disegno dello zainetto porta la firma del Maestro Marco Lodola, artista di fama internazionale, che ha scelto di sostenere il progetto realizzando un’immagine essenziale e simbolica, capace di evocare il viaggio, la trasformazione e la libertà (la scritta “Terry lo Zainetto” ripropone la calligrafia della mamma di Marianella).
Il progetto si sviluppa anche grazie al contributo di una rete di partner che affianca Pedale Rosso nelle diverse fasi di realizzazione dell’iniziativa.
“Terry lo Zainetto” prende avvio da Livorno ma nasce con una visione chiara: diventare un modello replicabile a livello nazionale, capace di dimostrare come la cooperazione tra associazioni, imprese e istituzioni possa generare risposte concrete e immediate per chi ne ha più bisogno. Grazie alla rete che si è attivata attorno al progetto, sono già in corso sviluppi e contatti anche fuori dalla provincia e oltre i confini regionali, a conferma di un interesse diffuso e di una possibile estensione dell’iniziativa.
(Fonte Ufficio Stampa Provincia di Livorno)
Ultimo aggiornamento
10 Febbraio 2026, 12:28
UPI Toscana