Peste suina africana, Toscana: Commissario straordinario, Regione e Province fanno squadra contro l’epidemia
Data:
14 Agosto 2026
Il Commissario regionale alla PSA incontra i Presidenti delle Province e i Comandanti delle Polizie provinciali della Toscana. Al centro aggiornamento della situazione risorse, coordinamento territoriale e rafforzamento dei GOT
Firenze – Fare squadra, rafforzare il coordinamento sui territori e mettere le Province nelle condizioni di svolgere pienamente il proprio ruolo nel contrasto alla peste suina africana, anche per i comuni. È questo l’obiettivo dell’incontro promosso da UPI Toscana con il Commissario regionale toscano alla peste suina africana, assieme ai Presidenti delle Province e ai Comandanti delle Polizie provinciali, chiamati a condividere una strategia comune per prevenire e contrastare la diffusione dell’epidemia.
Nel corso dell’incontro è stata riaffermata la centralità delle Province, enti che per competenze, conoscenza del territorio e capacità di raccordo possono rappresentare uno snodo fondamentale tra Regione, Comuni, autorità sanitarie, ATC e tutti i soggetti impegnati nella gestione dell’emergenza.
Un ruolo particolarmente importante è quello svolto dalle Polizie provinciali, che operano quotidianamente sul territorio e costituiscono un presidio essenziale nelle attività di controllo, monitoraggio e gestione della fauna selvatica.
Per rendere efficace questa azione, tuttavia, è necessario accompagnare alle responsabilità anche risorse economiche adeguate, considerato l’esempio positivo dell’Emilia-Romagna. È stata quindi evidenziata la necessità di garantire alle Province fondi sufficienti per rafforzare uomini, mezzi e capacità operative, così da assicurare interventi tempestivi e continuativi.
Altro punto centrale è il raccordo con i Comuni, da organizzare in maniera capillare all’interno di ogni territorio provinciale, con la collaborazione di Upi e Anci Toscana. In questa prospettiva assumono particolare rilievo i GOT – Gruppi Operativi Territoriali, che devono diventare la sede stabile del coordinamento locale e consentire di tradurre gli indirizzi regionali in azioni concrete, calibrate sulle caratteristiche e sulle esigenze dei singoli territori.
L’obiettivo condiviso è costruire una rete territoriale coordinata, nella quale Regione, Province, Comuni, Polizie provinciali e gli altri soggetti coinvolti possano operare secondo procedure e priorità uniformi, assicurando una risposta omogenea e tempestiva.
Il contrasto alla peste suina africana richiede infatti un impegno collettivo e una forte capacità di prevenzione. Le Province, insieme ai Comuni e attraverso il coordinamento dei GOT, possono rappresentare uno dei pilastri di questa strategia, mettendo a disposizione conoscenza del territorio, capacità organizzativa e presenza operativa, tenuto conto che la malattia è in espansione e se non fermata rischia di compromettere un pezzo del comparto agroalimentare e la filiera delle carni suinicole.
Ultimo aggiornamento
14 Agosto 2026, 09:55
UPI Toscana