Comuni montani, UPI Toscana: “Servono criteri più completi. La montagna non è solo un dato altimetrico”
Data:
10 Febbraio 2026
“La montagna non può essere definita solo da un numero o da una quota altimetrica. Sono territori vivi, complessi, che ogni giorno fanno i conti con fragilità strutturali, distanza dai servizi e difficoltà economiche che vanno riconosciute e governate. Le imprese presenti su questi territori operano in condizioni di difficoltà e necessitano quindi di strumenti peculiari che ne sostengano la competitività.”
Così Francesco Limatola, presidente di UPI Toscana, interviene sulla nuova classificazione dei Comuni montani e sulla conseguente distribuzione delle risorse finanziarie.
UPI Toscana prende atto con disappunto delle motivazioni espresse dal Governo che individua nei criteri di altitudine e pendenza gli elementi centrali per ridefinire l’elenco dei Comuni montani, . Tuttavia, un’impostazione basata quasi esclusivamente su parametri geografici rischia di non restituire la reale complessità e fragilità di molti territori toscani.
“In Toscana – prosegue Limatola – restano montani 113 Comuni su 149, un risultato migliore rispetto alle ipotesi iniziali, ma comunque con 36 Comuni che perdono lo status. Parliamo di realtà che, pur non rientrando pienamente nei nuovi parametri, affrontano quotidianamente problemi di spopolamento, accessibilità ai servizi essenziali, debolezza del tessuto produttivo e presidio del territorio”.
UPI Toscana ritiene necessario proseguire il confronto istituzionale per valutare correttivi e soluzioni che evitino penalizzazioni ingiustificate. Peraltro il già ristretto numero di comuni rischia di subire ulteriori scremature in sede di attribuzione delle risorse. Una decisione quindi inaccettabile da contrastare.
Ultimo aggiornamento
10 Febbraio 2026, 14:28
UPI Toscana