Scuola, Upi Toscana: “Si riparte. Le province hanno investito sul futuro, ora servono certezze dopo il Pnrr”
Data:
15 Settembre 2026
Con la prima campanella che oggi torna a suonare in tutta la Toscana, UPI Toscana rivolge un augurio a tutte le studentesse e agli studenti, a partire dai ragazzi e dalle ragazze delle scuole superiori, ai docenti, ai dirigenti scolastici e a tutto il personale che ogni giorno rende vive le nostre comunità scolastiche.
L’inizio dell’anno scolastico è anche l’occasione per ricordare il lavoro, spesso poco visibile, che sta dietro ogni aula, laboratorio, palestra e spazio dedicato alla didattica. Le Province, nonostante difficoltà finanziarie, vincoli e procedure complesse, hanno continuato a investire sul patrimonio delle scuole superiori, intervenendo sulla sicurezza, sull’efficientamento energetico, sull’adeguamento degli edifici e sulla qualità degli spazi.
Un impegno che trova nel PNRR uno dei suoi capitoli più importanti. In Toscana sono stati finanziati 89 interventi per un valore complessivo di oltre 270 milioni di euro. Di questi, 71 interventi, per quasi 196,5 milioni di euro, sono già arrivati alla conclusione, mentre altri 18, per oltre 74 milioni di euro, sono ancora in corso. Numeri che raccontano una mole di lavoro concreta e capillare e che hanno permesso di dare risposta a una parte importante delle esigenze delle scuole superiori toscane.
Ma proprio guardando a quello che è stato fatto, oggi dobbiamo porci il problema di quello che viene dopo. UPI Toscana chiede da tempo che venga riaperta una programmazione strutturale dell’edilizia scolastica e che siano messe a disposizione nuove risorse. Dopo la programmazione triennale legata ai mutui BEI 2018-2020, non c’è stata una nuova programmazione ordinaria di questo tipo: per le Province il rischio è quindi di trovarsi, esaurita la stagione del PNRR, senza un quadro certo di risorse con cui continuare a intervenire. Il PNRR ha consentito di fare molto, ma non ha esaurito il fabbisogno: nei territori restano ancora numerosi interventi necessari su sicurezza, manutenzione, adeguamento e riqualificazione degli edifici scolastici.
La scuola riparte e noi vogliamo che riparta anche una nuova stagione di investimenti. Le Province hanno dimostrato di saper trasformare le risorse in cantieri e opere concrete. Adesso servono certezze per continuare a farlo. Non possiamo aspettare che finisca il PNRR per cominciare a chiederci come finanziare la manutenzione e la sicurezza delle nostre scuole.
Ultimo aggiornamento
15 Settembre 2026, 13:37
UPI Toscana