PNRR, UPI Toscana: le Province tengono in piedi l’attuazione sul territorio. In Toscana risultati concreti, nonostante criticità strutturali e carenze di sistema
Data:
19 Gennaio 2026
Il referto della Sezione autonomie della Corte dei conti sullo stato di attuazione del PNRR negli enti territoriali restituisce un quadro che, se letto con attenzione, riconosce in modo chiaro il ruolo determinante delle Province. A livello nazionale, i dati certificano livelli di impegno e pagamento superiori alla media complessiva, a conferma di una capacità amministrativa che spesso non viene adeguatamente valorizzata nel dibattito pubblico.
In Toscana questo dato assume un significato ancora più rilevante. Le Province toscane si confermano come uno dei pilastri dell’attuazione del PNRR sul territorio, riuscendo a trasformare risorse europee in cantieri, opere e interventi concreti, in particolare nei settori più delicati come l’edilizia scolastica e la sicurezza delle infrastrutture.
Entro il 31 marzo 2026 saranno concluse 65 opere per un valore complessivo superiore ai 153 milioni di euro. Si tratta di interventi che incidono direttamente sulla qualità della vita delle comunità locali e che testimoniano la capacità delle Province toscane di programmare, progettare e realizzare opere complesse, spesso operando in condizioni non semplici, con organici ridotti e un quadro normativo frammentato.
Il lavoro svolto dagli enti di area vasta emerge con ancora maggiore forza se si guarda alla capacità di collaudo e rendicontazione: entro il 30 giugno 2026 saranno 69 le opere collaudate e rendicontate, per un importo che supera i 166 milioni di euro. Un risultato che non è scontato e che dimostra come le Province toscane non si limitino a impegnare le risorse, ma siano in grado di accompagnare i progetti fino alla loro completa attuazione, rispettando le regole europee e garantendo la piena tracciabilità della spesa.
Accanto a questi dati positivi, permangono criticità che UPI Toscana considera con grande attenzione. Ventuno interventi, per un valore di circa 105 milioni di euro, non riusciranno a concludersi entro la scadenza del 31 marzo 2026. Tuttavia, anche in questo caso, è fondamentale ribadire che non si tratta di ritardi imputabili a inefficienze amministrative, ma di difficoltà oggettive che stanno colpendo i cantieri in tutta Italia: risoluzioni contrattuali, incremento dei costi, difficoltà nel reperimento di materiali e manodopera, eventi meteorologici avversi e varianti progettuali rese necessarie da imprevisti emersi in corso d’opera.
Per quattro opere strategiche, pari a oltre 16 milioni di euro, appare evidente la necessità di una proroga tecnica dei termini di ultimazione e rendicontazione, al fine di salvaguardare investimenti fondamentali, in particolare sul fronte della sicurezza e dell’edilizia scolastica. Una richiesta che nasce dall’esperienza concreta dei cantieri e dalla volontà di portare a termine le opere, non di rinviare le responsabilità.
“I dati della Corte dei conti confermano che le Province toscane stanno svolgendo un lavoro serio, continuo e di qualità”, dichiara il presidente di UPI Toscana Francesco Limatola. “I livelli di avanzamento, di impegno e di pagamento dimostrano che, quando agli enti di area vasta vengono affidate risorse e responsabilità, queste vengono gestite con competenza e senso istituzionale”.
“Proprio per questo – prosegue Limatola – siamo preoccupati per le criticità che emergono, perché rischiano di vanificare uno sforzo enorme che le Province stanno sostenendo da anni. Dopo la riforma Delrio, gli enti di area vasta hanno continuato a garantire servizi essenziali e oggi stanno reggendo una parte decisiva dell’attuazione del PNRR. È necessario rafforzare il sistema territoriale, costruendo sinergie stabili tra Regione, Province e Comuni, per accompagnare i territori anche nella nuova programmazione europea”.
“Il PNRR – conclude il presidente di UPI Toscana – non è solo una sfida di spesa, ma una prova di credibilità istituzionale. In Toscana le Province stanno dimostrando di essere all’altezza di questa sfida. Ora servono strumenti adeguati, certezze normative e un confronto costante con il Governo, per consentire agli enti locali di continuare a trasformare le risorse europee in opere utili, sicure e durature per i cittadini”.
Ultimo aggiornamento
19 Gennaio 2026, 14:07
UPI Toscana