Dimensionamento scolastico, UPI Toscana: profondamente contrari ai tagli, ma disponibili da subito a un confronto istituzionale 

Data:
14 Gennaio 2026

Dimensionamento scolastico, UPI Toscana: profondamente contrari ai tagli, ma disponibili da subito a un confronto istituzionale 

“Siamo disponibili da subito a un confronto nel merito, serio e responsabile, come richiesto da Tagliaferri – dichiara il presidente di UPI Toscana Francesco Limatola – perché riteniamo indispensabile che ogni scelta venga discussa con i territori e con gli enti locali, che conoscono direttamente le realtà scolastiche e i bisogni delle comunità”. 

UPI Toscana raccoglie quindi l’invito al confronto avanzato dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Toscana e commissario ad acta, Luciano Tagliaferri, che ha auspicato una collaborazione tra istituzioni locali e USR per affrontare il tema del dimensionamento scolastico, richiamando i principi di coerenza, qualità, equità e dialogo.  

Allo stesso tempo UPI Toscana ribadisce con forza la propria posizione: “Siamo profondamente contrari a nuovi tagli e accorpamenti – prosegue Limatola – perché la scuola non può essere considerata una voce su cui risparmiare. È un presidio fondamentale di coesione sociale e di sviluppo dei territori. Il calo demografico non può diventare l’unico criterio per scelte che incidono sulla qualità dell’istruzione e sul futuro delle nostre comunità”. 

Come già ribadito a più riprese, le Province toscane giudicano negativamente le ulteriori ipotesi di accorpamento annunciate per i prossimi anni, una scelta che continua a penalizzare la scuola pubblica e colpisce in modo particolare i territori più fragili, interni e periferici. 

La riduzione del numero delle autonomie scolastiche, motivata prevalentemente da criteri demografici e di contenimento della spesa, rischia infatti di compromettere la qualità dell’offerta formativa, il presidio educativo sui territori e il diritto allo studio, senza tenere adeguatamente conto delle specificità locali e delle reali esigenze delle comunità. 

UPI Toscana conferma quindi la propria disponibilità immediata a un confronto costruttivo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’Ufficio scolastico regionale e la Regione Toscana, chiedendo che ogni riorganizzazione della rete scolastica parta dall’ascolto, dal dialogo istituzionale e dalla volontà comune di difendere e rafforzare la scuola pubblica, evitando decisioni calate dall’alto. 

Ultimo aggiornamento

14 Gennaio 2026, 10:23