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RISCHIO DI UN DEFAULT FINANZIARIO PER LE PROVINCE
“Se non nel 2012, sicuramente nel 2013 le Province toscane rischieranno un default finanziario, prima ancora delle manovre di accorpamento o della riduzione dal lato amministrativo – avverte Andrea Pieroni, Presidente della Provincia di Pisa e di UPI Toscana -. Ben 52 milioni di euro saranno sottratti alle Province Toscane nella ‘carne viva’ dei servizi”.
“Scuola, trasporto pubblico locale, politiche del lavoro e della formazione: queste sono competenze che non possono essere frazionate e sminuzzate ai Comuni – rincara Pieroni - anch’essi in grave difficoltà finanziaria. In questo modo si mettono a rischio le fondamenta su cui si basa la nostra società, perché proprio in un momento di crisi del Paese si va a tagliare nei punti da cui dovremmo ripartire. Sono a repentaglio le scuole superiori e la possibilità dei cittadini di muoversi con mezzi pubblici”.
“Se si considera che la spalmatura della manovra vede il 70% dei tagli a carico di Regioni, Province e Comuni – aggiunge Andrea Pieroni - è chiaro che ci sia stato un corto circuito nelle politiche messe in campo dal Governo, un atteggiamento di ‘federalismo alla rovescia’ che nel 2013 ci porterà paradossalmente a una situazione in cui saranno gli enti locali a dare soldi al Governo centrale”.
“Siamo consapevoli– conclude l’Assessore al Bilancio provinciale Tiziano Lepri - dell’estrema difficoltà del momento storico che stiamo vivendo, e comprendiamo la necessità di fare tutti la propria parte. Siamo pronti a fare sacrifici importanti ma sollecitiamo il Governo, insieme all’UPI Toscana, a rivedere la riforma di riduzione delle Province avviando un percorso politico condiviso”.
(fonte: MET)

