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Scuole e strade via libera a 1,3 miliardi di lavori

di Daniela Casciola - QUOTIDIANO ENTI LOCALI Il Sole 24 Ore

Raggiunta l'intesa in Conferenza Stato-Regioni sul Dpcm che dà il via libera allo stanziamento di 855 milioni per il finanziamento di interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle scuole superiori di competenza di Province e Città metropolitane. Abbiamo definito i criteri di riparto e adesso, attraverso un successivo Dm, queste risorse potranno essere assegnate rapidamente e trasformarsi quanto prima in cantieri. Un'ottima notizia: i territori hanno bisogno di questi fondi per ripartire. E così facendo possiamo assicurare ai nostri studenti istituti sicuri strutturalmente e sostenibili. Stiamo lavorando bene, condividendo le responsabilità e agendo rapidamente. Così la Vice Ministra dell'Istruzione Anna Ascani. Le risorse verranno ripartite tra Province e Città metropolitane, tenendo conto del numero di studenti e del numero di edifici scolastici. Saranno gli enti proprietari degli edifici a individuare gli interventi. Il ministero dell'Istruzione, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, adotterà, quindi, un decreto di individuazione degli interventi da finanziare.

Ci sono poi circa 455 milioni di euro messi a disposizione di Province e Città Metropolitane delle Regioni a statuto ordinario e delle Regioni Sardegna e Sicilia per programmi straordinari di manutenzione della rete viaria, da utilizzarsi dal 2019 al 2033. È stato, infatti, approvato ieri in conferenza Stato-città ed autonomie locali il decreto che le rende disponibili. Già entro giugno verrà erogato il 50% delle risorse in acconto, reperite nel bilancio del ministero dei Trasporti sul Fondo investimenti 2019. Le risorse sono attribuite utilizzando i criteri della consistenza della rete viaria, del tasso di incidentalità e della vulnerabilità del territorio rispetto al dissesto idrogeologico. In particolare, la città metropolitana di Roma potrà beneficiare di una somma aggiuntiva di 4 milioni di euro da ripartirsi nelle annualità dal 2020 al 2023.

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