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SCUOLA, A FIRENZE INCONTRO CON LA AZZOLINA SULLA RIAPERTURA A SETTEMBRE

Stamani (lunedì 27 luglio) si è tenuto l’incontro all’ufficio scolastico regionale della "Cabina di Regia" con la ministra Lucia Azzolina. Al centro della riunione, a cui hanno partecipato il presidente della Provincia di Prato Francesco Puggelli – in rappresentanza delle Province toscane –, il dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale Ernesto Pellecchia, Matteo Biffoni e Sara Funaro per Anci Toscana, la ripartenza dell’attività scolastica.

“Un incontro - spiega Puggelli - che si è svolto in un clima cordiale e di franchezza, in cui la ministra ha riconosciuto la bontà del lavoro che i territori stanno svolgendo. Da parte nostra abbiamo fatto presente che se sull'edilizia scolastica siamo a buon punto, il nodo più urgente che resta da sciogliere è quello relativo al personale. Alla ministra abbiamo chiesto certezze in vista di settembre, e - a margine della riunione - le ho consegnato le oltre 1500 firme raccolte per dire no alle "classi pollaio". Dall’incontro è inoltre emerso che in Toscana due scuole su tre - dato sicuramente destinato a migliorare nei prossimi giorni - sono già pronte ad accogliere i nostri ragazzi secondo le linee guida indicate dal Miur e che il numero delle aule è sufficiente per tutti gli studenti e questo perché da mesi, grazie alla collaborazione tra enti locali, presidi e ufficio scolastico, abbiamo progettato e lavorato sull’edilizia scolastica nonostante il Covid-19. Per questa collaborazione che abbiamo saputo imbastire a Prato, la ministra si è sinceramente complimentata”.

“Prato è l'unica provincia Toscana in cui la popolazione scolastica è in continua crescita e per questo merita un occhio di riguardo – aggiunge il presidente -. Alla ministra abbiamo chiesto un ulteriore sforzo: più insegnanti per garantire classi con un numero adeguato di studenti e più risorse per il futuro. Le Province della Toscana hanno pronti nel cassetto circa 250 milioni di euro che potrebbero tradursi, nei prossimi tre anni in nuove e più moderne scuole. L'emergenza deve essere l'occasione per permettere alla scuola di fare il salto di qualità che da anni merita. Per questo abbiamo chiesto che nel Recovery Fund sia data particolare attenzione agli investimenti sull'edilizia scolastica”. 

 

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