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Province toscane e Città metropolitana di Firenze per una nuova gestione della fauna selvatica: approvata proposta di legge regionale per maggiore sicurezza e tutela delle produzioni agricole

Riconoscimento delle Province e della Città metropolitana di Firenze, valorizzazione delle attività dei Corpi di Polizia provinciale, semplificazione delle procedure di intervento e quindi maggior velocità di risposta per il contenimento della fauna selvatica da parte di tutto il sistema istituzionale.

Sono queste le linee principali della proposta di legge approvata lunedì scorso dalla Giunta regionale toscana.

“Siamo soddisfatti di raccogliere i frutti di un lavoro che dura da molti mesi, un lavoro che ha impegnato i tecnici e i comandanti delle polizie provinciali e la Regione e che ha trovato la condivisione degli obiettivi da parte dei Presidenti” – afferma il Presidente di UPI Toscana Menesini, che ha seguito direttamente le trattative.

“Si tratta – prosegue Menesini – di un riconoscimento di quel ruolo fondamentale della Provincia e della Polizia provinciale come punto di equilibrio di interessi diversi, dei cacciatori, degli ambientalisti e degli agricoltori. È evidente come sia centrale la presenza di qualcuno, un’autorità, che metta ordine, equilibrio e controlli i diversi punti di vista: questo è il compito della Polizia provinciale”.

La proposta di legge, attesa da settimane, fa seguito a un Protocollo di intesa siglato nei giorni scorsi con la Regione, prevede una nuova modalità di ripartizione dei finanziamenti su basi oggettive, introduce un sistema unico informatizzato per velocizzare gli interventi, individua procedure chiare per provvedere alle catture nei centri urbani e supera definitivamente il periodo di gestione provvisoria che andava avanti ormai da tre anni.

“Uno dei risultati più apprezzati da me e dai miei colleghi – spiega il Presidente di UPI Toscana – è proprio la stabilizzazione del rapporto con la Regione, a cinque anni dai danni portati dalla legge Delrio, sia dal punto di vista giuridico che finanziario. Inoltre non neghiamo e riconosciamo alla Regione un grosso impegno in questa direzione poiché non è facile di questi tempi trovare 1,4 milioni di euro aggiuntivi per le attività e il potenziamento del personale e impegnarsi a valutare ulteriori stanziamenti alla luce dei risultati futuri. Di questo siamo grati al Presidente Rossi e agli Assessori Bugli e Remaschi che hanno seguito con noi la tematica”.

Con il nuovo quadro finanziario, in attesa di una valutazione da compiere nei primi mesi del 2020, le risorse salgono infatti a 3,7 milioni di euro, di cui una parte sarà destinata al rafforzamento degli organici, partendo subito dalle realtà più deboli, grazie allo spirito solidaristico degli enti più grandi. L’obiettivo è quello di arrivare in ogni realtà, anche in quelle più svantaggiate, alle dieci unità minime per il mantenimento del corpo di polizia provinciale e crescere dove si è già strutturati.

“Nostro compito – conclude Menesini – sarà ora quello di fare assunzioni per rafforzare le polizie, avviare quanto prima il sistema unico per garantire una prima risposta in 48/36 ore agli agricoltori e provvedere al coordinamento e al buon funzionamento del sistema, compito che come UPI ci è stato riconosciuto e che intendiamo onorare”.

24/10/2019

UPI Toscana

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