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Lettera al Presidente Mattarella

Illustre Signor Presidente, 

in prossimità della festa della Repubblica, mi permetto di rivolgermi a Lei, massimo Garante della Costituzione, in rappresentanza di tutte le Province italiane, enti previsti e garantiti dalla nostra Carta fondamentale. Le Province che rappresento sono, come Lei sa, titolari di funzioni importanti, che attengono principalmente la mobilità, il diritto allo studio e la tutela dell’ambiente, e comportano la gestione e la responsabilità di 130 mila chilometri di strade provinciali, nonché di 5.100 scuole superiori italiane in cui studiano 2 milioni 500 mila giovani. E’evidente che per continuare a garantire tali servizi essenziali in piena sicurezza, servono adeguate risorse finanziarie, come previsto anche dalla nostra Costituzione, ma, anche a seguito dei tagli irragionevoli ai bilanci delle Province, ci troviamo ancora una volta ad affrontare una vera e propria situazione di emergenza. Più volte, Signor Presidente, Le abbiamo rivolto un caloroso appello, a cui Lei nella Sua sensibilità ha dato seguito. Purtroppo però la situazione rimane assai critica. La legge di conversione del Decreto Legge 50/17 rappresentava una occasione importante per risolvere queste criticità, ma purtroppo con amarezza constatiamo che il testo approvato alla Camera dei Deputati prevede l’assegnazione di risorse insufficienti, ben lontane dai fabbisogni individuati dalla stessa SOSE, pari a 650 milioni aggiuntivi per la spesa corrente. Mi corre quindi l’obbligo di informarLa che, se il testo venisse approvato definitivamente in identica versione anche al Senato, in diverse Province, dal nord al sud del Paese, saranno inesorabili le decisioni di chiusura di scuole e strade per l’impossibilità di intervenire per la messa in sicurezza. Consapevole della Sua profonda sensibilità riguardo a tali questioni, ho ritenuto doveroso, a nome di tutte le Province, richiamare la Sua attenzione sulle gravi conseguenze che potrebbero derivare dall’approvazione del Decreto Legge in questi gironi in conversione in Parlamento, che peraltro sembrerebbe ledere in più parti i principi costituzionali di cui agli articoli 114, 118 e 119. RingraziandoLa per l’attenzione, Le assicuro che sarà mia cura informarLa delle evoluzioni e delle decisioni che i Presidenti e i Consigli provinciali saranno costretti ad assumere nel caso permanesse l’attuale insufficiente dotazione di risorse finanziarie. 
Un caro saluto 
Achille Variati
 

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