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Le dichiarazioni del Presidente Marco Filippeschi e il comunicato del M5S Toscana


Comunicato Stampa Strade provinciali: situazione di assoluta emergenza.

Il Consiglio provinciale lancia un appello. Filippeschi: “Grido di dolore, unanime. Saremo costretti a chiudere le strade per assicurare la sicurezza dei cittadini”

Il Consiglio Provinciale, nella prima seduta di ieri, lunedì 30 gennaio, in cui si sono insediati i nuovi Consiglieri, ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno che segnala la situazione di assoluta emergenza nella quale si trova la viabilità provinciale, in assenza di risorse sufficienti a garantire la manutenzione ordinaria delle strade. Le Province gestiscono ancora 130 mila chilometri di strade (oltre il 70% dell’intera rete viaria nazionale) percorse quotidianamente da milioni di persone, mentre negli ultimi due anni le risorse per assicurarne la sicurezza e la manutenzione sono diminuite del 60% in un contesto normativo che ha creato una disparità di trattamento tra Province e Città Metropolitane. Già nel 2014 la Provincia di Pisa aveva effettuato un monitoraggio su tutti gli interventi necessari alla viabilità provinciale: per riportare tutte le strade ad un livello di manutenzione ordinaria sarebbero occorsi più di 70 milioni di euro e solo in riferimento alla voce “pavimentazioni stradali”.
La Provincia di Pisa aveva già adottato, nel luglio scorso, una delibera del Consiglio Provinciale con la quale autorizzava, in assenza di bilancio, la realizzazione degli interventi più urgenti su strade e scuole, per eliminare quelle situazioni assolutamente emergenziali che avrebbero potuto provocare effetti negativi sulla pubblica incolumità e sicurezza. Ma l’impossibilità di fare una benché minima attività di programmazione, in mancanza di risorse adeguate assegnate alle Province – in più autorizzate da due anni a fare il solo bilancio annuale, senza poter programmare – genera conseguenze già visibili di criticità in termini di sicurezza. “Il nostro è un grido di dolore, tanto più forte perché unanime, fatto senza distinzioni d’appartenenza politica. In difesa dei cittadini e dell’istituzione, e dei dipendenti provinciali impegnati e esposti nei settori interessati – dichiara il Presidente Filippeschi, sindaco di Pisa – saremo costretti a chiudere o a limitare la mobilità per le strade di cui non possiamo più garantire un livello minimo di sicurezza e manutenzione, dovendocene assumere la responsabilità. Ciò anche per lanciare un segnale estremo di allarme e richiamare alla responsabilità Governo e Parlamento. E’ già accaduto in altre province. Coinvolgeremo tutti i sindaci. Chiediamo un incontro ai parlamentari della provincia e sollecitiamo le massime cariche dello Stato a darci risorse per mettere le strade in sicurezza, eliminando i prelievi forzosi sulle risorse delle province e mettendo tutte le provincie in condizione d’essere governate”.
L’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Provinciale, che si allega al comunicato, si appella ai parlamentari della provincia, e al Prefetto perché si facciano promotori di un’ulteriore azione di informazione e sensibilizzazione presso gli organi di Governo, e invita il Presidente della Provincia ad assumere tutti quei provvedimenti che, sulla base delle verifiche tecniche, saranno necessari a preservare la sicurezza di tutta la cittadinanza che usufruisce quotidianamente della viabilità provinciale.


M5S Toscana: “Strade in dissesto e le Province non possono intervenire”

Dei circa 9mila km di strade provinciali toscane l’80% hanno bisogno di interventi urgenti

FIRENZE. Al voto domani (31 gennaio) in Consiglio Regionale la mozione del Movimento 5 Stelle per un Piano regionale di messa in sicurezza delle strade provinciali, a causa dell’impossibilità di intervento degli enti competenti.
“6 province toscane su 9 sono in “dissesto indotto” per i tagli del Governo Renzi confermati dal Renzi-bis, Gentiloni. Mentre il PD è felice di aver rinnovate le poltrone dei Consigli provinciali con i suoi tesserati, senza alcun voto popolare, noi ci preoccupiamo di quello che le Province non possono ma dovrebbero fare: ad esempio sistemare le strade – commentano i consiglieri regionali M5S -. Dei circa 9mila km di strade provinciali toscane l’80% hanno bisogno di interventi urgenti. Questo significa che senza l’immediata attivazione di un cantiere in questi casi si genera un pericolo per l’incolumità di chi vi transita – in auto, bicicletta, moto – o al minimo un disagio al transito. Un aspetto che per le comunità serite da 1500 km di strade provinciali montane equivale a consentire o meno il passaggio di mezzi di soccorso, l’arrivo alla farmacia o al punto vendita alimentare più vicino. Parliamo quindi di un problema urgente, impellente che mina il corretto svolgersi della vita sociale per centinaia di migliaia di cittadini – precisa Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S primo firmatario dell’atto -. Sappiamo che le Province toscane hanno 78 progetti cantierabili fermi in attesa di trovare 50 milioni di euro di finanziamento. Visto che il Governo PD insiste coi tagli, la Regione deve intervenire in sostituzione promuovendo con questi enti un Piano regionale di messa in sicurezza delle strade di interesse provinciale, finanziati ad esempio attingendo dal capitolo “Grandi opere” della Programmazione regionale. Non basterà e per questo chiediamo anche di promuovere incontri con le Istituzioni UE per recepire eventuali finanziamenti per lo scopo oppure chiedere la riprogrammazione a Bruxelles riguardo questa precisa necessità nazionale. Forse ci risponderanno che ci deve pensare il Governo nazionale, ma per avere lì qualcuno di realmente capace speriamo solo nella scelta dei cittadini alle prossime elezioni”, conclude il vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio.


 

 

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