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AVVIATO IL MONITORAGGIO DELLE INFRASTRUTTURE DI COMPETENZA DA PARTE DELLE PROVINCE TOSCANE

40 i ponti già monitorati e circa mille per cui vengono richieste indagini per la valutazione del rischio: questi i primi dati dell'indagine sullo stato delle infrastrutture attuata dalle Province

Oltre 40 ponti già presenti all’attenzione dei tecnici da sottoporre a interventi vari per un importo presunto che supera abbondantemente i 30 milioni di euro.

Un migliaio le opere per le quali si richiedono somme – con stima di ulteriori 35 milioni di euro circa – per effettuare le necessarie indagini tecnico-diagnostiche finalizzate alla valutazione del rischio.

È questo il primo risultato dello sforzo compiuto dalle strutture tecniche delle province della Toscana che si sono fatte trovare pronte e hanno risposto entro i termini previsti, nonostante le difficoltà organizzative causate dal riordino degli ultimi anni, alla richiesta del Provveditorato alle opere pubbliche del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Quella condotta dalle Province toscane e trasmessa a Ministero, Regione Toscana e UPI rappresenta certamente una prima indagine parziale ed estremamente speditiva in considerazione dei tempi richiesti, compiuta in alcuni casi secondo metodologie specifiche, ma che delinea chiaramente due primi elenchi di ponti – quelli già identificati e studiati, quelli su cui fare approfondimenti – che attenderebbe solo una risposta da questo Governo con un provvedimento ad hoc e con la prossima legge di Bilancio.

Conclusa questa prima fase di azione le Province stanno già lavorando alla “fase due” assieme alla Regione, UPI Toscana e ANCI Toscana, come deciso congiuntamente nel verbale d’intesa firmato a fine agosto. L’obiettivo è compiere una rigorosa ed estesa verifica di tutti i cinquemila ponti presenti sui diecimila chilometri di strade regionali e provinciali, individuando dei criteri comuni di valutazione del rischio e un sistema di monitoraggio.

Per far questo tuttavia le Province chiedono fin d’ora al Governo un intervento con risorse correnti per mettere in sicurezza i bilanci una volta per tutte, in modo da consentire una ordinaria programmazione degli interventi e delle gare, la possibilità di affidare i necessari incarichi professionali per le indagini specialistiche sulle opere e per costituire quelle squadre che operativamente, materialmente e concretamente dovranno andare sopra e sotto i ponti per il check-up programmato.

Firenze, 6 settembre 2018

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